Alex Zanardi in condizioni molto gravi dopo il terribile incidente

Il campione sportivo in questo momento sta nuovamente lottando per la vita. Le sue condizioni sono critiche dopo il brutto incidente.


Era partito da Firenze per la Val d’Orcia in occasione del tour Obiettivo 3.
Al momento è in corso l’intervento di neurochirurgia per provare a ridurre le conseguenze gravissime dell’impatto con un Tir. Alex Zanardi, 53 anni, ha un forte trauma cranico ed è stato trasferito all’ospedale in codice 3. Le condizioni vengono giudicate gravissime. Questo è stato riportato dal primo bollettino medico emesso dall’ospedale.

E’ rimasto coinvolto nel terribile incidente stradale nella provincia di Siena, intorno alle ore 17, lungo la statale 146 nel comune di Pienza, sulla strada che porta a San Quirico d’Orcia. Alex era impegnato in quel momento ad una delle tappe della staffetta di Obiettivo tricolore. Il tour impegna atleti paralimpici in handbike, carrozzina olimpica o bici.
Il percorso della staffetta, partita da Sinalunga in provincia di Siena, prevede l’arrivo a Montalcino sempre nella stessa provincia di Siena, esattamente nella frazione di Castelnuovo dell’Abate, all’altezza di una curva, appunto lungo la statale 146 che da Pienza porta a San Quirico d’Orcia.

Da una prima ricostruzione, Zanardi avrebbe invaso di poco il senso di marcia opposto mentre sopraggiungeva un mezzo pesante.
E’ intervenuto l’elisoccorso per trasferirlo all’ospedale Le Scotte, di Siena.

Il campione di Formula Uno ha riportato un politrauma. Il maledetto incidente è avvenuto a pochi chilometri dalla fine della tappa di oggi, a Montalcino. Mario Valentini, il Commissario tecnico della Nazionale, seguiva la comitiva su un pulmino ed ha dichiarato: “È successo su un rettilineo in leggera discesa, appena prima la strada fa una leggera curva e Alex ha invaso di poco l’altra corsia proprio mentre arrivava il camion che ha provato a sterzare senza però riuscire a evitare l’impatto”.

Immediato l’intervento del 118 dei Vigili del fuoco e dei carabinieri, nonché della Polizia municipale dell’Amiata-Val d’Orcia.

Alessandro Zanardi dopo l’incidente era cosciente e respirava autonomamente, almeno fino all’arrivo dei soccorsi.

Un uomo che aveva reagito con forza e grande carattere dopo l’incidente automobilistico che gli aveva strappato via le gambe ma non il cuore. Un esempio di resilienza e tenacia, Alex indomabile, inarrestabile era diventato l’esempio per chi vive le avversità fisiche. Adesso si trova di nuovo a dover vogare controcorrente, a cercare di fottere la morte e dimostrare al mondo che lui resta il campione. E’ difficile scrivere di lui e del suo ennesimo scontro contro il destino, non parlo quasi mai in prima persona nel riportare articoli, ma stavolta ho una gran voglia di imprecare, di gridare contro un destino che si accanisce. Alex ti voglio bene cazzo! Sei un mito davvero sai, brutto testone ostinato. Adesso fammi il piacere di reagire ancora e vincere anche stavolta, perché se ti arrendi tu, crollano i sogni di tanti, lo sai vero?

Il presidente del Consiglio dei Ministri ha scritto su Twitter: “Forza Alex Zanardi, tutta Italia lotta con te’ – “Mai ti sei arreso e con la tua straordinaria forza d’animo hai superato mille difficoltà. Forza Alex #Zanardi, non mollare. Tutta l’Italia lotta con te”.

Federica Pellegrini su Instagram scrive: “Forza Alex, ora metticela tutta” – “Forza Alex…cazzo adesso devi mettercela tutta”.

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli. ha dichiarato: “Sono sconvolto, confidiamo in forza di Zanardi sono senza parole. Una notizia terribile. Siamo nelle mani dei medici e confidiamo nella forza di Alex”.

Per adesso dobbiamo aspettare il bollettino medico di domattina, ma intanto non ci resta che sperare e stringerci virtualmente a lui, chissà che non riesca a giungergli il calore dei tanti che lo amano e lo stimano.
Vorrei scrivere di lui ancora e raccontare quanto abbiamo da imparare da un uomo così, ma mi sale il nervoso, il dolore, la rabbia, e il senso d’impotenza al cospetto del caso, del destino. Adesso tutto prevale sulla ragione, sulla lucidità. Quindi la pianto qui e aspetto come tutti. Coraggio Alex.

Pubblicato da Giorgio Consolandi

Giorgio Consolandi – Romano di nascita, apolide per istinto. Impegnato ideologicamente per il sociale, sento forte da sempre il dovere del perseguimento della giustezza e la difesa dei deboli. Contrasto con ogni mezzo i soprusi, sebbene consapevole che il concetto di società perfetta, rimarrà utopico. Ateo, perché rifiuto il concetto di creatore, pongo l’uomo al centro dell’universo e lo rendo responsabile delle sue scelte. Mi interesso di politica poiché credo sia necessaria una visione ampia di tutte le attività umane e della regolamentazione di esse, sono tuttavia consapevole della fallibilità e dell’imperfezione della politica, più che disilluso, continuo ad essere un sognatore, e lotto perché i sogni si concretizzino. La scrittura come forma espressiva del pensiero ed il pensiero come strumento motore della scrittura mi inducono a raccontare le mie analisi personali, le critiche, le esaltazioni, le allucinazioni ed i miraggi che la vita mi infligge senza compassione e senza chiedere permesso. Se cade il mondo io non mi sposto, cerco invece, in un esercizio vano e disperato, di trattenerlo ancorato alla logica ed alla ragione, al sentimento ed all’amore, ma sono sempre più solo. Sostengo ed attuo la difesa degli animali, la loro tutela contro inutili sofferenze ed abusi. Sono figlio degli anni ’60 e ne porto addosso le emozioni e le pulsioni che la mia generazione ha ricevuto. Ho coscienza di far parte di un segmento storico, giudicato con impietosa severità da chi ci succede. La mia generazione ha prodotto contraddizioni morali, etiche, religiose e anche sociali, ma ha determinato la crescita del Paese. I miei J’accuse sono sassi gettati nel lago, lo so che qualcuno è sempre pronto ad accodarsi alla lotta, ne sono convinto!